Imis: l’imposta unica del Trentino

Imis: l'imposta unica del Trentino
Imis: l’imposta unica del Trentino

Si chiama Imis in Trentino la Local Tax, l’imposta unica che accorpa Imu e Tasi. L’Imis (Imposta Immobiliare Semplice) è stata votata in Trentino in tempi brevi dalla Giunta della Provincia autonoma di Trento, che ha usato la sua facoltà di autonomia sui tributi locali.

La Provincia ha giocato d’anticipo per il riordino delle Local Tax ipotizzata dal Governo Renzi e che dovrebbe rientrare nella legge di Stabilità. In realtà, si tratta del primo esperimento in Italia.

Poiché saranno i Comuni a calcolare l’Imis, i cittadini non dovranno preoccuparsi di vedersi accollare sanzioni e interessi in caso di errore, perché gli eventuali errori di calcolo saranno a carico dell’ente locale.

L‘Imis, inserita nella manovra finanziaria 2015, assicurerà ai Comuni una maggiore manovrabilità del tributo, in quanto sarà possibile modulare aliquote e detrazioni tra le diverse categorie. Le aliquote sono state fissate allo 0,35% per l’abitazione principale, allo 0,79% per i fabbricati di tipo produttivo, allo 0,1 per le strutture rurali destinate all’attività agricola e allo 0,895 per le seconde case e le aree edificabili.

Molte amministrazioni inviano un bollettino prestampato a casa del contribuente, ma è sempre il  contribuente  che deve verificare i dati. Tuttavia, in questo nuovo scenario gli enti locali saranno sempre più chiamati a logiche di programmazione ed erogazione di servizi di livello sovracomunale.

La nuova tassa locale sugli immobili dovrà essere pagata per ogni tipo di fabbricati: prime e seconde case, strutture produttive e anche  per i terreni agricoli edificabili, a differenza di Imu e Tasi.

Sono previste agevolazioni per le abitazioni principali e i fabbricati rurali strumentali all’attività agricola per i piccoli e medi produttori. Non pagherà, infine, contrariamente alla Tasi statale, l’affittuario di un alloggio

 In dettaglio

*L’Imis non si pagherà per i terreni agricoli non edificabili e per i fabbricati soggetti a tutela sociale, ovvero i soggetti non commerciali e quelli istituzionali di Asuc (Amministrazioni separate dei beni di uso civico) eItea (Istituto per l’edilizia abitativa). Resta l’esenzione per i cosiddetti “strumentali agricoli”, che sono fabbricati di servizio: stalle, fienili, piccoli depositi.

*L’abitazione principale pagherà l’Imis in base alle caratteristiche di ogni singolo Comune, che avrà la facoltà personalizzarne l’applicazione anche per singole categorie di fabbricati.

*Sono state eliminate alcune esenzioni che riguardavano le aree edificabili dei coltivatori diretti e imprenditori agricoli.

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