Seconda casa: prezzi in discesa in montagna ma le vendite sono ferme

Seconda casa prezzi in discesa in montagna ma le vendite sono ferme
Seconda casa in montagna

I prezzi delle case calano ma il mercato immobiliare resta fermo, la seconda casa in montagna non sembra essere la priorità degli italiani che comprano sempre meno.

Comprare una seconda casa è diventato quasi un miraggio per gli italiani. Gli ultimi dati sull’andamento del mercato immobiliare parlano chiaro, se nel 2009 le vendite delle case in montagna risultavano essere 34 mila, alla fine dell’anno in corso il totale si è assottigliato fino ad arrivare a 2.900 unità.

L’attenta analisi effettuata da Tecnocasa sul mercato della seconda casa per i primi sei mesi del 2014 accerta una perdita del 3,6 per cento. La regione maggiormente al ribasso dei prezzi della seconda casa è l’Abruzzo che registra un calo del 5,6 per cento, seguito da Piemonte e Trentino Alto Adige. In chiusura, la Valle d’Aosta con il segno negativo del 3 per cento. Quasi stabile il Veneto con un minimo decremento dello 0,6 per cento.

La piega negativa delle vendite della seconda casa è dovuta, in particolare, alle incertezze economiche ed alle tasse che incidono in maniera sempre più pesante. Entrato in crisi il compratore abituale di una seconda casa, prevalentemente composto da piccoli e medi imprenditori e liberi professionisti, viene a meno la tendenza di possedere una casa vacanza.

L’Ufficio Studi di Tecnocasa, rivela che è cambiata anche la location della seconda casa, se fino a qualche anno fa il compratore optava per località rinomate, oggi preferisce località meno turistiche e con prezzi più vantaggiosi: “Maggiore attenzione è prestata all’efficienza energetica per contenere i costi”, aggiunge Fabiana Megliola.

Brusson e Champoluc (Val d’Ayas), in Valle d’Aosta, grazie a un contenuto sviluppo edilizio, sono le località preferite per i prezzi ancora accessibili che vanno da 4mila a 6mila euro al metro quadrato. Perde terreno Saint Vincent. In Valtournenche cresce l’offerta di abitazioni di prestigio. Fra le località scelte per una casa in montagna anche Saint Nicolas, la collina alta di Saint Pierre e Cogne, con un budget di 100-120 mila euro si può accedere a piccoli bilocali o trilocali.

In fase calante anche il Piemonte, i prezzi più interessanti si trovano a Cesana ed Oulx (2.800 euro al mq.). La situazione non cambia neanche in Trentino Alto Adige che registra un calo del 3,3 per cento. In discesa anche Madonna di Campiglio con un -5,4 per cento nelle zone periferiche dove c’è abbondante offerta di abitazioni anni 60-70 e più distanti dalle piste. Più ci si avvicina alle piste e più salgono i prezzi, ma i compratori sono consapevoli che i prezzi vanno abbassati.

Sull’Altopiano della Paganella, ad Andalo, Molveno e Fai della Paganella i prezzi sono stabili, in centro si può acquistare anche a 3.800 euro al metro quadrato. Tiene il Veneto, in leggero calo. L’Abruzzo sembra essere la regione più penalizzata sul fronte acquisto della seconda casa, a Roccaraso si verifica una diminuzione dell’8,3 per cento rispetto a un anno prima.

In conclusione, il mercato dell’acquisto della seconda casa vede una forte diminuzione dei prezzi, gli italiani preferiscono le soluzioni di piccole e medie dimensioni a fronte di difficoltà per immobili che superano i 200mila euro.

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