Alloggio sociale: le agevolazioni previste dal Decreto Casa

Alloggio sociale le agevolazioni previste dal Decreto Casa
Alloggio sociale le agevolazioni previste dal Decreto Casa

Chiarimenti del Decreto Legge 47/2014, convertito dalla legge di conversione 23 maggio 2014 n°80, recante “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015”.

In base all’art.6 del suddetto Dl 47/2014 “i redditi derivanti dalla locazione di unità abitativa, nuova o ristrutturata, adibite ad alloggio sociale, non concorrono nella misura del 40% alla formazione del reddito d’impresa o alla formazione della base imponibile Irap”.

L’agevolazione parte dalla data di ultimazione dei lavori di nuova costruzione dell’immobile o dalla data di ultimazione degli interventi di manutenzione straordinaria dell’immobile preesistente e fino alla data di eventuale riscatto dell’alloggio sociale da parte del locatario e per un periodo non superiore a 10 anni.

In base all’art.7 del Decreto Legge, per il triennio 2014-2016 il titolare di un contratto di locazione di alloggio sociale adibito ad abitazione principale può detrarre dall’Irpef i seguenti importi: 900 euro se il proprio reddito complessivo imponibile è inferiore a 15.493,71 euro; 450 euro se il proprio reddito complessivo imponibile è pari o superiore a 15.493,71 euro, ma inferiore a 30.987,41 euro.

In base all’art.8 del Decreto Legge 47/2014, è possibile inserire la clausola di riscatto dell’alloggio sociale che disciplina le modalità di locazione di questa tipologia abitativa e le relative condizioni economiche.

Si ricordi che il riscatto non può avvenire prima che siano trascorsi sette anni dall’inizio del periodo di locazione dell’abitazione; può essere concesso solo a conduttori che non hanno altra abitazione di proprietà adeguata alle esigenze del nucleo familiare; la rivendita dell’immobile non è concessa prima che siano trascorsi cinque anni dal suo esercizio.

Se il conduttore del contratto di locazione vuole riscattare l’alloggio sociale al termine del contratto e versa dei corrispettivi in acconto del prezzo di acquisto futuro fino alla data del riscatto, questi corrispettivi vengono considerati canoni di locazione e concorrono alla formazione del reddito per il 40% del totale, se le condizioni previste dall’art.6 del decreto in oggetto lo consentono.

I corrispettivi datano dal giorno in cui il conduttore inizia a esercitare il riscatto dell’alloggio sociale. Le imposte relative a tali somme costituiscono credito d’imposta.

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