Valvole termostatiche: obbligatorie per legge, ma si risparmia?

Valvole termostatiche obbligatorie per legge, ma si risparmia
Valvole termostratiche
Saranno presto obbligatorie in tutti i condomini italiani, ma, conti alla mano, non sembra che favoriscano il risparmio desiderato, spesso si trasformano in ulteriori spese.

Fra qualche tempo le valvole termostatiche da applicare sui radiatori saranno obbligatorie per legge su tutto il territorio nazionale. L’installazione dovrebbe garantire un risparmio energetico ma, conti alla mano, non sembra questo accada, spesso, si trasforma in una ulteriore spesa da aggiungere al bilancio familiare.

L’obiettivo che si prefigge di raggiungere la direttiva 2012/27/UE è il risparmio energetico per tutti gli edifici residenziali L’installazione delle valvole termostatiche, però, non risolve il problema, afferma Fabrizio Ferrari di Econdominio, società energetica, che definisce la normativa semplicistica e inadeguata.

Dello stesso parere è Sif Italia, società milanese amministratrice di oltre 37mila immobili e che ha raccolto un migliaio di firme contro l’abrogazione della normativa lombarda che rende obbligatoria l’installazione di valvole termostatiche. Il decreto legislativo non è ancora stato approvato in via definitiva dal Governo, i residenti in Lombardia e Piemonte, però, devono attenersi alle leggi regionali che prevedono l’installazione obbligatoria delle valvole termostatiche entro il 2014 anche se le sanzioni per i trasgressori arriveranno dal 2017.

La Sif Italia ha fatto una proiezione di spesa per un appartamento milanese dotato di 6 radiatori. La cifra prevista è di poco più di mille euro e comprende le spese di adeguamento necessarie. La detrazione fiscale della quale può usufruire è del 50 per cento, al 65 per cento si arrivera solo in caso di più interventi relativi al risparmio energetico. Si calcolano in linea di massima 146 euro di spese annue per la gestione del singolo appartamento ripartite nel corso di sei anni tanto quanto è la durata media di una valvole termostatiche. Una lunga premessa per arrivare alla conclusione che il risparmio del 7 per cento finale, andrebbe a coprire solo la metà dei costi sostenuti.

Luca Ruffino, amministratore di Sif Italia, sottolinea alcuni lati negativi dell’installazione obbligatoria delle valvole termostatiche: “Insieme alle valvole è necessario provvedere all’adeguamento delle tabelle di ripartizione, calcolando dei coeficienti di adattamento, per ovviare alla criticità di alloggi “sfavoriti” situati sopra le cantine o esposti a nord. Altrimenti ne trarrà beneficio solo chi sta sempre fuori casa o gli appartamenti sfitti, sempre più numerosi in città, che impostano le valvole a zero, di fatto obbligando i vicini ad alzare la temperatura”.

Fabrizio Ferrari di Econdominio, evidenzia che installare le valvole termostatiche obbligatorie implica una serie di difficoltà. La chiave di lettura del decreto è molto più ampia, ad oggi, chi ha installato i ripartitori non ha ottenuto risparmi, al contrario: “I condomini che finora si sono limitati a mettere i ripartitori non hanno ottenuto risparmi, anzi solamente disagi e litigi anche legati ai problemi tecnici, oltre che economici, generati da un sistema che stravolge le spese condominiali. Inoltre è in corso una vera e propria corsa al prezzo più basso per installare gli apparecchi”.

Secondo Luca Ruffino di Sif Italia, sarebbe stato preferibile rendere obbligatoria l’installazione delle valvole termostatiche solo agli immobili di nuova costruzione, lasciando la facoltà agli altri di procedere o meno: “Servono regolamenti che rendano inappellabili le delibere delle assemblee e i criteri di ripartizione delle spese, altrimenti come gestori ci troveremo presto davanti a una pioggia di contenziosi”.

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