Mercato degli affitti: contratti e condizioni in Italia

Mercato degli affitti contratti e condizioni in Italia
Mercato degli affitti
Gli italiani sempre più rivolti al contratto di affitto complice la crisi delle compravendite. Il mercato offre varie soluzioni per ogni esigenza abitativa.

Le compravendite sono in crisi al contrario del mercato degli affitti che è sempre più florido. Le difficoltà economiche degli ultimi anni hanno fatto sì che gli italiani cambiassero radicalmente le loro abitudini. Il cambio sostanziale riguarda soprattutto l’abitazione che, sempre più frequentemente si preferisce l’affitto.

Cambiano anche le medie di permanenza nell’abitazione che prevalentemente non supera i due anni, dunque, il mercato degli affitti è fortemente dinamico rispetto a quello delle compravendite che langue. Vista la nuova tendenza, vale la pena di valutare quali sono i contratti d’affitto attualmente esistenti in Italia. In linea di massima, il mercato degli affitti offre cinque tipi di contratto che si differiscono l’uno dall’altro e che ben si adattano alle varie esigenze.

Contratto senza vincoli
Questo tipo di contratto viene utilizzato solo per case e ville di lusso, case per le vacanze, box auto e case vincolate alle Belle Arti in quanto beni aventi valore artistico, culturale e storico. Il canone viene concordato tra proprietario ed inquilino ed è regolato dal codice civile che non prevede alcuna limitazione di costi.

Contratto a canone libero
Il proprietario mette a disposizione di un inquilino un immobile stabilendo un canone fissato liberamente fra le parti regolamentato dalla legge 431 del 1998. La durata è genericamente di quattro anni più quattro, salvo alcuni casi in cui il contratto si può sciogliere dopo i primi quattro anni. Va sottolineata la possibilità di aggiornare il canone in base all’indice di inflazione.

Contratto agevolato
Regolati dalla legge 431 del 1998, i contratti agevolati sono più conosciuti come 3+2, vale a dire che la durata non può essere inferiore ai tre anni e si possono rinnovare per altri due. Per poter stipulare un contratto agevolato è necessario possedere specifici parametri di prezzo al mq secondo alcune tabelle che ne indicano il prezzo. Ogni comune è in possesso di tabelle che valutano il costo in base alla zona di ubicazione dell’immobile e seguendo un accordo stipulato tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini. I proprietari che aderiscono all’accordo godono di sconti fiscali.

Contratto transitorio
Riferito ad un contratto affittato temporaneamente per finalità non turistiche. Il canone potrà essere concordato liberamente dalle parti. Solo in alcuni comuni italiani che seguono degli accordi territoriali. La legge prevede la durata minima e massima, da un minimo di uno ad un massimo di 18 mesi. Fondamentale è specificarlo nel contratto che, in caso contrario, non avrebbe valore.

Contratto ad universitari
La durata del contratto è temporanea e va da un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni. Il rinnovo avverrà automaticamente alla prima scadenza a meno di una disdetta da parte del proprietario che, fra l’altro, potrà usufruire di agevolazioni fiscali. L’immobile dovrà essere ubicato nel comune sede di Università o in un comune limitrofo.

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