Rinegoziare un mutuo: vantaggi e svantaggi della modifica

Rinegoziare un mutuo vantaggi e svantaggi della modifica
Rinegoziare il mutuo
Si possono modificare tutti gli aspetti del mutuo dal tasso alla durata. La rinegoziazione del mutuo consente anche di incrementare il finanziamento per affrontare ulteriori spese.

Ė possibile rinegoziare un mutuo acceso per l’acquisto di una casa sotto tutti i suoi aspetti, dal tasso alla durata. Si possono modificare le condizioni contrattuali stipulate al tempo dell’accensione cambiando, ad esempio, il tasso da fisso o variabile, la tipologia del contratto o anche lo spread.

rinegoziare un mutuo non è obbligatorio per nessuna delle parti ed è fattibile solo quando banca e mutuatario sono concordi sulle variazioni da apportare.
Va intanto precisato che c’è una differenza sostanziale fra sostituire e rinegoziare un mutuo, cambiano flessibilità e risvolti economici. Per sostituzione si intende la cancellazione del vecchio debito sostituito da un nuovo finanziamento. I contraenti possono restare immutati ma può aumentare il capitale finanziato con la possibilità di rivolgersi ad un altro istituto di credito.

Rinegoziare un mutuo, invece, è inteso solo come modifica di alcune clausole stabilite nel contratto, per esempio la durata del mutuo o il tipo di tasso applicato al momento dell’accensione del mutuo. I contraenti resteranno, dunque, gli stessi ma si procederà ad una modifica di un contratto già esistente.

Importante sapere che rinegoziare un mutuo non richiede la presenza di un notaio, dunque, non ci saranno costi aggiuntivi come garantito dalla Legge 244 del 24 dicembre 2007, una semplice scrittura privata sarà sufficiente. La Riforma del Credito al Consumo, in vigore da settembre 2010, sancisce che, una volta firmato il nuovo contratto, gli istituti di credito non potranno modificare unilateralmente i tassi di interesse applicati.

In caso di rifiuto della banca di rinegoziare un mutuo, è possibile rivolgersi ad un’altra banca sfruttando la portabilità del mutuo. Esiste inoltre la possibilità di accendere un mutuo integrativo che andrà ad affiancare quello principale per affrontare ulteriori spese, come la ristrutturazione dell’immobile. La condizione fondamentale è che il mutuatario sia in regola con il pagamento delle rate.

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