Rent to buy in crescita fra pro e contro

Rent to buy in crescita
Rent to buy in crescita

In crescita gli annunci e i rogiti per case in vendita con la formula del rent to buy, una nuova formula di compravendita che va prendendo piede in un mercato immobiliare in crisi che, proprio per reagire alla crisi, ricorre a strategie e formule innovative.

Tradotta letteralmente rent to buy significa “possibilità di affitto con riscatto”. Quale opportunità migliore, quindi, per chi ha bisogno di una casa? Difficile o quasi impossibile l’acquisto si opta per l’affitto, anche se non sempre i canoni di locazione coincidono con la disponibilità economica.

Ed ecco perché chi cerca casa potrebbe trovare nel rent to buy un’opportunità da prendere al volo, in quanto con la stessa cifra di un canone d’affitto avrebbe davanti a sé la rosea prospettiva di un potenziale acquisto della casa. E non è poco.

In questa ottica di una casa per il futuro s’inserisce il rent to buy e, di conseguenza, la crescita degli annunci di vendita che, negli ultimi anni, sono aumentati in risposta alle difficoltà di ripresa del mercato immobiliare.

In seguito alla crescita del rent to buy, anche un intervento ad hoc di Sblocca Italia, che prevede ora una “disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili”, allo scopo di eliminarne le incertezze normative.

Confedilizia ha già stilato un contratto-tipo di rent to buy, elaborato dall’ufficio legale sulla base del decreto e richiedibile presso le sue associazioni territoriali.

Naturalmente, come per tutte le innovazioni, anche per il rent to buy ci sono i pro e i contro, in quanto non sempre le offerte di casa con la nuova formula affitto-acquisto significano una risposta adeguata all’offerta.

Un boom di offerte, mirate soprattutto a prolungare l’iter della compravendita, cui non corrisponde tuttavia un’equivalente di domande, secondo il parere degli esperti. La formula del rent to buy viene proposta soprattutto per le case di nuova costruzione o in pronta consegna, in genere abitazioni di 2-3 locali.

Diffidenza dei privati o costi elevati soprattutto in caso di case nuove e di costruttori che chiedono troppo? L’interrogativo è d’obbligo. Infatti, sempre secondo il parere degli esperti, i costruttori, per smaltire l’invenduto, spesso usano la nuova formula come strategia di marketing, per attirare clientela e proporre altre soluzioni.

Comunque, tra pro e contro, non mancano gli operatori immobiliari che parlano di bilancio positivo: molti hanno ritenuto opportuno abbassare i prezzi, anche se altri, in controtendenza, non la ritengono una strategia economicamente vantaggiosa.

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