Contributi Enasarco: obbligo di iscrizione con il nuovo Statuto

Contributi Enasarco
Contributi Enasarco

Approvato il 9 ottobre u.s. il nuovo statuto Enasarco che ha definito i soggetti ai quali spetta il versamento dei contributi pensionistici integrativi. È polemica sui contributi Enasarco a carico dei collaboratori, abilitati o no, delle agenzie immobiliari.

La Fondazione, infatti, all’articolo 2, precisa che la Cassa “provvede” alla tutela previdenziale obbligatoria integrativa “in favore di coloro che svolgono attività di intermediazione comunque riconducibile al rapporto di agenzia ai sensi degli articoli 1742 e seguenti del Codice Civile, quali che siano i settori economici e le modalità di attività, compresa l’intermediazione telematica”.

Enasarco è la cassa di previdenza cui versano i contributi pensionistici agenti e rappresentanti di commercio, e le società di agenzia. Con il nuovo statuto l’Ente di Previdenza introduce l’obbligo di iscrizione e contribuzione per i “collaboratori” che lavorano nelle agenzie immobiliari a diversi livelli: per mansioni di segreteria, per attività di supporto alla mediazione immobiliare (come raccolta contatti, inserimento online di annunci); per collaboratori degli agenti immobiliari in attività per la conclusione delle compravendite.

È polemica, per il nuovo statuto Enasarco, fra le principali associazioni di categoria: Fiaip, da una parte, Fimaa e Anama,

Secondo Fiaip, la precisazione “allarga la platea contributiva, di fatto, al 95% degli intermediari immobiliari”. E non solo: è un’altra strategia messa a punto per giustificare la ripresa delle ispezioni da parte di Enasarco all’interno delle agenzie immobiliari, andando a colpire non solo i collaboratori non abilitati, spesso “abusivi”, ma anche agenti immobiliari “regolari” che lavorano in collaborazione fra loro mediante contratto scritto.

Secondo Fimaa, invece, il nuovo statuto Enasarco non estende la platea degli iscritti alla Fondazione, né ha lo scopo di attrarre tra i propri iscritti gli agenti immobiliari. L’associazione è, quindi, favorevole al fatto che anche i collaboratori delle agenzie immobiliari non abilitati si iscrivano a Enasarco.

E per quanto riguarda gli agenti abilitati, che hanno un percorso formativo diverso, con autonomia professionale, e che non sono tenuti a versare i contributi integrativi, Fimaa aveva già inviato un interpello al  Ministero del Lavoro invitandolo a di fare chiarezza sulla posizione degli abilitati.

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