Catasto e Immobili: riclassificazione in atto, Osservatorio Mercato Immobiliare

Catasto e Immobili: riclassificazione in atto, Osservatorio del Mercato Immobiliare
Catasto e Immobili: riclassificazione in atto, Osservatorio del Mercato Immobiliare

I dati pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate indicano una diversa classificazione, ovvero una riclassificazione degli immobili in Catasto.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “Pubblicazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare”, è possibile consultare le tabelle di dettaglio con la suddivisione per categoria e provincia, per  classe, per valore e constatare gli importanti cambiamenti della classificazione degli immobili nel Catasto.

L’Agenzia delle Entrate, riclassificando buona parte delle abitazioni dei centri storici delle principali città italiane, ha dato l’avvio ad un cambiamento che, in realtà, è un preludio alla riforma del catasto, già sulla buona strada dopo l’approvazione del decreto sulle commissioni censuarie.

Perché la riclassificazione

Dopo lo studio condotto dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate sull’andamento del mercato immobiliare per l’anno 2013, si è deciso di correggere alcune categorie di immobili che più spesso non concordano con la situazione reale del mercato, in particolare per gli immobili ubicati nei centri storici.

La riclassificazione degli immobili in Catasto, effettuata dall’Agenzia delle Entrate, riguarda appunto gli appartamenti, i caseggiati in centri storici anche di città importanti che, spesso per motivi storici, e spesso di convenienza, erano stati iscritti alla categoria delle case popolari (A4) o addirittura ultrapopolari (A5).

Infatti, spesso le unità immobiliari definite come appartenenti a “fabbricati con caratteristiche costruttive e di rifiniture di bassissimo livello, di norma non dotate di servizi igienico-sanitari esclusivi”, spesso contengono oggetti e proprietà di lusso: una discordanza enorme rispetto a quanto stabilito dalla legge e quanto dichiarato.

Ad esempio, tantissime abitazioni prima iscritte alle liste di case popolari sono ora passate d’ufficio alle categorie A1, A2 e A3, ovvero alle abitazioni definite (a norma di catasto) civili, signorili o economiche. Questo passaggio ha consentito nel 2013 un incremento delle abitazioni censite delle suddette tipologie oltre che della fascia A7, come i villini.

In dettaglio alcuni dati pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con la Direzione Catasto e Cartografia.

In calo del 5% le unità immobiliari classificate come abitazioni ultrapopolari e aumentano le abitazioni di tipo civile (+1,6%), signorile (+1,4%) e i villini (+1,4%)

In calo del 5% le unità immobiliari classificate come abitazioni ultrapopolari e aumentano le abitazioni di tipo civile (+1,6%), signorile (+1,4%) e i villini (+1,4%).

I dati riguardano i Comuni capoluogo e le Province italiane, incluse quelle autonome di Trento e Bolzano che gestiscono in proprio gli archivi censuari del Catasto. Per ogni Comune capoluogo e per ogni Provincia è possibile conoscere il numero totale di unità immobiliari, la rendita catastale e la consistenza relativi a ciascuna categoria catastale.

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