Smart city: le città intelligenti italiane online da Gennaio

Smart city le città intelligenti italiane online da Gennaio
Smart City

Innovazioni, idee, investimenti, progetti concreti presentati su una piattaforma Anci anticipata in occasione di Smart City Exhibition a Bologna.

Quando una città si può definire Smarty City?  Una città si può definire Smarty City quando gli investimenti effettuati in infrastrutture di comunicazione, riferite al capitale umano e sociale, garantiscono uno sviluppo economico sostenibile, una qualità di vita soddisfacente, una gestione consapevole delle risorse umane, grazie all’impegno collettivo e alla partecipazione attiva del cittadino.

In Italia ben 67 città si sono impegnate a realizzare progetti di Smarty City. Di questo e altro si è ampiamente parlato in occasione di Smarty City Exhibition, nel corso della quale è stata presentata la Piattaforma dell’Osservatorio Smarty City dell’Anci. L’obiettivo della piattaforma è quello precipuo di raccontare i mille volti della Smarty City.

Al convegno intitolato “Progetti e servizi delle Smarty City italiane: a che punto siamo” hanno partecipato, fra gli altri, Francesco Profumo (presidente dell’Osservatorio Smart City Anci), Marta Leonori (l’assessore all’innovazione tecnologica di Roma), Paola Inverardi (rettore dell’Università dell’Aquila) e Paolo Testa (direttore ricerche di Cittalia).

La piattaforma approfondisce i progressi ottenuti negli ultimi mesi dall’Osservatorio ed analizza i progetti realizzati in diversi settori delle città aderenti alla rete. In sintesi, spiega la “via italiana alla smart city“- Numerosi gli argomenti trattati durante il convegno, dalla mobilità urbana alla sostenibilità ambientale ed energetica

La Piattaforma espone uno spaccato dell’innovazione urbana italiana e delinea i settori in cui le città stanno investendo maggiormente, gli sviluppi dei percorsi intrapresi dalle amministrazioni locali per accontentare i cittadini delle future Smarty City.

Liberamente ispirata al progetto Smile di Torino, la Piattaforma rappresenta una raccolta dettagliata di informazioni sui progetti di marketing. L’iniziativa è rivolta, principalmente, ai comuni più piccoli che potranno aggiornarsi su progetti ed esperienze protagoniste del dibattito italiano sulle Smart City.

Così l presidente dell’Osservatorio Smart City Anci, Francesco Profumo, per illustrare meglio il progetto: “La piattaforma presentata a Bologna offre un supporto a comuni di ogni dimensione non solo in termini di idee e spunti di ispirazione ma anche per la creazione di una rete di soggetti capaci di creare innovazione diffusa sui territori in una molteplicità di settori”.

La Piattaforma sarà online da gennaio 2015 e, come ha precisato Paolo Testa, direttore delle ricerche di Cittalia, è un contenitore fatto solo di iniziative concrete e atti amministrativi oltre a rappresentare uno strumento di marketing.

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