Domotica: nuova tecnologia per gli impianti elettrici domestici

Domotica: nuova tecnologia per gli impianti elettrici domestici
Tecnologia domotica

Comfort, sicurezza e risparmio energetico con la tecnologia domotica applicata alle nuove costruzioni. Una tendenza al comfort dell’abitare che sta prendendo piede anche nel nostro Paese.

Spiega Claudio Andrea Gemme, presidente di Anie Confindustria: “C’è ancora molta strada da fare sul fronte domotica nelle case degli italiani. Ad oggi,  solo il 15 per cento delle nuove abitazioni sono state realizzate con il sistema domotico. Le aziende specializzate nella ricerca di innovazioni di altissimo livello, s’impegnano quotidianamente per migliorare la vita degli italiani ma sono ben otto milioni gli impianti elettrici domestici non a norma, la percentuale più alta riguarda le abitazioni costruite prima del 1991″.

La Domotica nella storia delle costruzioni e della loro evolzione

In quell’anno entrò in vigore la legge 46/90 (poi sostituita dal DM 37/08) che imponeva la messa a norma e la certificazione di conformità degli impianti elettrici domestici, ma anche successivamente furono costruite abitazioni con impianti non a norma.

Nel settembre 2011 è arrivata la variante 3 alla Cei 64-8 per verificare gli impianti elettrici domestici e garantire la massima sicurezza. La normativa stabilisce tre diversi livelli per l’installazione di nuovi impianti o aggiornamenti delle unità immobiliari dei condomini e le abitazioni mono o plurifamiliari.

Il livello base comprende il minimo indispensabile per poter essere definito conforme alla regolamentazione, con un numero minimo di punti-prese e punti-luce in base alla metratura e tipologia del locale. Il secondo livello standard, è rivolto ad immobili con una maggior utilizzabilità degli impianti e sono necessari servizi ausiliari come il videocitofono o l’anti intrusione. Il terzo livello coinvolge la domotica ed è destinato alle case con impianti innovativi.

­Ed è proprio sulla domotica che si concentra la campagna Anie (Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche), per spiegare quanto la tecnologia domotica possa portare vantaggi quali sicurezza, qualità di vita ed efficienza. Il successo della precedente campagna, ha convinto la federazione che gli italiani hanno voglia di fare una scelta consapevole.

In un momento in cui il mercato immobiliare attraversa una profonda crisi, è utile ricordare che il costo dell’impianto elettrico incide sul costo di una nuova costruzione per il 2 per cento, con un investimento di poco superiore al 3 per cento ci si può affidare alla domotica con un risparmio fino al 12 per cento in termini di consumi elettrici e fino al 26 per cento sul sistema di riscaldamento.

Per gli utenti che si rivolgeranno alla domotica, fra l’altro, sarà possibile usufruire della detrazione fiscale del 50 per cento prevista per le ristrutturazioni consentita dalla Legge di Stabilità che è stata prorogata fino a tutto il 2015 con cento. Il limite massimo, per ogni singola unità immobiliare, è stato fissato a 96mila euro. Rientrano nell’agevolazione fiscale, specifica Anie, rifacimento, riparazione o miglioramento degli impianti, messa a norma, installazione, e interventi vari fra cui gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per usi domestici.

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