Stock immobiliare: diminuiscono le case ultrapopolari, crescono i villini

Stock immobiliare diminuiscono le case ultrapopolari, crescono i villini
Stock immobiliare
In leggero aumento rispetto al 2013, l’Agenzia delle Entrate pubblica le statistiche catastali, aumentano le case signorili e i villini.

L’Agenzia delle Entrate ha reso pubblico lo stock immobiliare aggiornato alla fine del 2013. Come ogni anno, sono stati valutati i risultati di un incrocio massivo di dati, fra cui dichiarazione dei redditi nelle varie forme, banche dati catastali e altro. E’ quindi possibile conoscere tutti i numeri sugli immobili aggiornati per province e capoluoghi, tipologia, la consistenza e rendita catastale.

Da quanto pubblicato oggi dall’Agenzia delle Entrate, si evince che lo stock immobiliare è in aumento, ci sono meno abitazioni ultrapopolari e più case signorili e villini. Sono solo alcuni dei dati emersi dalle statistiche catastali. Al netto dei beni non censibili, rispetto al 2012, lo stock immobiliare è aumentato dell’1 per cento raggiungendo quota 66,637 milioni di unità.

Nel 2013 lo stock immobiliare è stato di circa l’88 per cento di proprietà di persone fisiche, il 12 per cento è intestato a persone non fisiche. Solo lo 0,2 per cento riguarda proprietà comuni.

Le unità immobiliari classificate come abitazioni ultra popolari sono scese del 5 per cento, gli immobili di pregio salgono dell’1 per cento. Aumentano dell’1,6 per cento le unità immobiliari di tipo civile e dell’1,4 per cento i villini. La superficie media delle abitazioni censite è di circa 116 metri quadrati. La dimensione è inferiore a 100 mq per le abitazioni in categoria A4, A5, A6 e A11 e supera abbondantemente i 200 metri quadrati per le unità nelle categorie A1, A8 e A9.

A livello economico, la rendita catastale complessiva dello stock immobiliare italiano ammonta a quasi 37 miliardi di euro, di cui circa il 60 per cento costituito da immobili di proprietà delle persone fisiche (22,3 miliardi di euro). Più in dettaglio, 16,6 miliardi provengono da abitazioni, 10,8 da immobili a destinazione speciale, 6 miliardi da negozi, depositi, box e posti auto, 1,5 miliardi uffici, 1,3 immobili ad uso collettivo e 0,7 da immobili a destinazione particolare.

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