Mutui e credito: primi segnali di miglioramento

Mutui e credito: i primi segnali di miglioramento
Mutui e credito

Iniziano a vedersi timidi segnali di miglioramento che fanno ben sperare in una ripresa del mercato di credito. Segnali positivi ottenuti nel secondo trimestre dell’anno.

Si riparte, finalmente. Il mercato di mutui e credito è in ripresa. I primi indizi si erano visti dalla seconda metà dello scorso anno. L’inizio del 2014 aveva segnato ancora un rallentamento, anche se minimo, rispetto all’anno precedente. Con la chiusura del secondo trimestre, però, i miglioramenti sono apparsi evidenti. Per la prima volta dal 2010, infatti, mutui e credito hanno fatto registrare un segnale positivo.

L’ufficio studi del Gruppo Tecnocasa è ottimista ma con cautela: È presto per stabilire se la criticità e la fase discendente del mercato siano alle spalle, ma certamente ci sono delle note che inducono ad un rinnovato ottimismo. La domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita ormai da un anno e la Banca Centrale Europea sta operando per sostenere l’erogazione del credito (tra le manovre si ricordano riduzione del tasso di riferimento, tasso di interesse negativo sui depositi delle banche presso la BCE).

Il mercato di mutui e credito subirà la stabilità o meno della situazione politico economica sia in Italia che in Europa, fondamentali saranno la crescita economica, in particolare del settore immobiliare, e l’andamento del mercato del lavoro. Gli istituti di credito presteranno attenzione al rischio di credito ed i clienti dovranno dimostrare una stabilità economica.

L’analisi del Gruppo Tecnocasa riguarda i primi mesi dell’anno in corso e prende in esame precisi parametri, dalla finalità di mutui e credito, alla durata del mutuo basandosi sui finanziamenti erogati da Kiron ed Epicas. Le varie richieste di mutui ipotecari sono stati suddivisi in categorie:
– acquisto di un immobile di prima o seconda casa;
– sostituzione e surroga di un mutuo già esistente per migliorare le condizioni economiche o per ottenere maggior liquidità;
– costruzione e ristrutturazione per l’acquisto di una casa e successiva ristrutturazione;
– liquidità per motivazioni diverse dall’acquisto di un immobile.

L’80 per cento del totale delle richieste di mutuo e credito ha come scopo finale l’acquisto della prima casa, solo il 2,6 per cento è destinato alla seconda. Importante anche la percentuale di chi si rivolge ad un istituto di credito per la sostituzione e surroga di un mutuo già esistente.

Diverse le tipologie di tasso che vanno dal variabile al tasso misto, dal fisso alla rata costante. Attualmente i tassi hanno raggiunto valori al minimo storico e un costo del prodotto (spread) medio più contenuto rispetto agli anni passati. I mutuatari preferiscono il tasso variabile ben consci del rischio di un futuro aumento. Ma non sono pochi quelli che optano per il tasso fisso preferendo una programmazione sicura dell’impegno economico.

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