Tasi 2014: sanzioni per ritardato pagamento, ravvedimento operoso

Tasi 2014
Tasi 2014

In caso di mancato o ritardato pagamento della Tasi 2014 o di versamento inferiore al dovuto per calcoli errati della prima rata, che andava pagata entro il 16 ottobre, si può ricorrere al ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte e interessi legali.

Il ravvedimento operoso, in base  all’art. 13 del D. Lgs. n. 472 del 1997, consente ai contribuenti di pagare l’imposta dovuta con una sanzione ridotta rispetto alla sanzione  normale del 30% oltre agli interessi calcolati in base ai giorni di ritardo.

Sono tre i tipi di ravvedimento:  *Ravvedimento Sprint, *Ravvedimento Breve. *Ravvedimento Lungo

*Con il Ravvedimento Sprint è possibile pagare la Tasi in ritardo versando l’imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell’imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale del 1%: il tasso cambia da Comune a Comune. Quindi l’acconto Tasi 2014 dovuto entro il 16 ottobre 2014 si può pagare entro il 30 ottobre 2014 con una sanzione dello 0,2% calcolato per ogni giorno di ritardo.

*Il Ravvedimento Breve si può applicare dal 15° al 30° giorno di ritardo e prevede una sanzione fissa del 3% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale dell’1%. Il tasso cambia da Comune a Comune. Quindi l’acconto Tasi 2014, dovuto e non versato entro il 16 ottobre 2014, si può pagare con sanzione del 3% in maniera fissa, fino al 16 novembre 2014.

*Il Ravvedimento Lungo si applica dopo il 30° giorno di ritardo ed entro il termine di presentazione della dichiarazione Tasi relativo all’anno in cui è stata commessa la violazione, quindi entro il 30 giugno 2015 con una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale del 1%. Il tasso cambia da Comune a Comune. Con il Ravvedimento Lungo l’acconto Tasi 2014 dovuto e non versato entro il 16 ottobre 2014 si  può pagare dopo il 16 novembre 2014 e fino al 30 giugno 2015.

In caso di acconto Tasi 2014 versato in eccesso non c’è bisogno di ravvedimento: il contribuente potrà versare la differenza in meno per la seconda rata a saldo entro il 16 dicembre 2014

Come si paga la Tasi 2014 con il ravvedimento operoso

Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, e al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

Sistema di pagamento

Il sistema di pagamento è lo stesso della Tasi: va eseguito con il modello F24, nel quale va spuntata la casella “ravv” relativa al ravvedimento operoso e vanno poi pagate le sanzioni e gli interessi.

L’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 46/E del 24 aprile 2014, prevede che le sanzioni e gli interessi siano versati insieme all’imposta, utilizzando lo stesso codice tributo, e sommando tutto. Bisogna barrare la  casella “ravvedimento” e indicare come “anno di riferimento”, quello in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

Attenzione ai codici tributo di seguito riportati.

*“3958” denominato “TASI  – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”;

*“3959” denominato “TASI  – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”

*“3960” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”

*“3961” denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.”

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