Agevolazioni Prima Casa in caso di acquisto per usucapione

Agevolazioni Prima Casa in caso di acquisto per usucapione
Agevolazioni Prima Casa in caso di acquisto per usucapione

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 90/E del 17 ottobre 2014, fornisce chiarimenti sulla possibilità di beneficiare delle agevolazioni Prima Casa, in caso di acquisto per usucapione di beni immobili.

I chiarimenti sono necessari nel caso che, nella sentenza e negli atti del procedimento, non siano chiare le dichiarazioni necessarie per fruire delle agevolazioni Prima Casa. In mancanza di tali dichiarazioni, è possibile accedervi anche con atto integrativo.

Con la risoluzione n. 25/E del 2012, infatti, la stessa Agenzia delle Entrate aveva già chiarito che l’accesso alle agevolazioni Prima Casa è condizionato da alcune “clausole” previste dalla nota II-bis all’articolo 1 della tariffa, che gli interessati devono produrre nell’atto introduttivo o nel corso del giudizio promosso per la dichiarazione di intervenuta usucapione.

In proposito, si ricorda che i provvedimenti che accertano l’acquisto della proprietà per usucapione di beni immobili o di diritti reali di godimento sui beni stessi sono soggetti a imposta di registro nella misura proporzionale prevista dall’articolo 1 della tariffa allegata al Dpr 131/1986 (articolo 8, parte prima, nota II-bis della tariffa).

Tale disposizione è equiparata alla tassazione delle sentenze che accertano l’acquisto di beni immobili per usucapione a quella degli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà. Pertanto, i benefici fiscali per l’acquisto della Prima Casa si applicano anche alle sentenze dichiarative dell’acquisto per usucapione

Questi chiarimenti si riferiscono pure ai trasferimenti immobiliari disposti con atti giudiziari. Infatti, con la risoluzione 370/2008 è stato precisato che, nel caso in cui il contribuente non abbia chiesto di godere delle agevolazioni Prima Casa nella domanda di partecipazione a un’asta immobiliare, le dichiarazioni che confermano il possesso dei requisiti per godere dei benefici Prima Casa possono essere rese nelle more della registrazione del decreto di trasferimento.

Un principio confermato dalla Cassazione: per il termine finale entro il quale il destinatario delle agevolazioni Prima Casa può far valere il suo diritto a chiedere le agevolazioni Prima Casa vale la registrazione dell’atto davanti all’Amministrazione fiscale.

Un principio ribadito dalla Cassazione anche nella sentenza 9569/2013, nella quale si precisa che “le manifestazioni di volontà di fruire delle agevolazioni vanno rese anche in sede di vendita forzata: in tal caso, l’acquirente dovrà rendere le dichiarazioni prima della registrazione del decreto di trasferimento del giudice dell’esecuzione, che costituisce l’atto al quale va riconosciuta efficacia traslativa della proprietà del bene”.

Pertanto, secondo i principi affermati dall’Agenzia delle Entrate e Dalla Cassazione, nel caso in cui le dichiarazioni necessarie per fruire delle agevolazioni Prima Casa non siano state rese nella sentenza e negli atti del procedimento, i contribuenti potranno comunque fruire dei benefici Prima Casa anche con atto integrativo

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