Smart Cities: le città intelligenti che faticano ad arrivare in Italia

Smart Cities
Smart Cities le città “intelligenti”

A disposizione miliardi da investire, fermi fra burocrazia e crisi finanziaria, i grandi esempi europei sono ancora lontanissimi dal Bel Paese.

In inglese si dice Smart Cities, per noi italiani sono le città intelligenti e stanno ad indicare un insieme di strategie che, fra urbanistica ed architettura, hanno il compito di ottimizzare ed innovare servizi pubblici e quant’altro sia utile per mobilità, ambiente ed efficienza energetica. Tutto questo porta a migliorare la qualità della vita e a soddisfare le esigenze di imprese, istituzioni e cittadini.

L’Italia continua a rincorrere il sogno di mettersi al pari con le Smart Cities europee, corre ma non sembra percorre molta strada che, almeno per il momento, è tutta in salita. Ci sono alcune città degne di nota. A Lecce, ad esempio, si sta costruendo un laboratorio per la formazione di giovani amministratori locali ed un necessario coinvolgimento dei cittadini allo sviluppo della città.

Torino, invece, fa passi da gigante con il Piano Smile che grazie a idee e progetti di enti pubblici e privati, è riuscita a posizionarsi nei posti alti della classifica delle Smart Cities del Paese.

Certo, sono ancora lontanissimi esempi europei come la spagnola Barcellona e la finlandese Tampere, modelli a cui numerosi comuni italiani si ispirano ma, come sempre, ci sono numerosi intoppi che vanno dalla crisi finanziaria passando dal tasso di stabilità, che frena gli investimenti. Non ultimo, la debole capacità di realizzare progetti in collaborazione con privati.

L’occasione per parlare di tutto questo, sarà a Bologna nel corso della 50ma edizione del Saie, a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre, durante la terza edizione dello Smart City Exhibition, il salone dedicato all’innovazione nelle città e nelle comunità “intelligenti”. Si discuterà di politiche dello sviluppo delle Smart Cities in grado di creare capitale sociale, benessere e una qualità di vita migliore.

Gli strumenti per realizzare grandi progetti ci sono. La programmazione europea 2014 – 2020 stanzia per l’Italia 70 miliardi di euro, 35 provenienti dall’Europa e 35 di cofinanziamento, di cui il 5 per cento, su raccomandazione della stessa Ue, destinato alle politiche di programmazione urbana. Una grande opportunità da non perdere per le potenziali Smart Cities italiane.

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