Edilizia e innovazione al Saie 2014

 

Edilizia e innovazione al Saie 2014
Edilizia e innovazione al Saie 2014

Il Saie di Bologna è l’occasione per conoscere fin dove è arrivata la capacità tecnologica dell’edilizia italiana nell’ideazione e applicazione dei nuovi sistemi tecnologici alle costruzioni.

Un percorso tecnologico innovativo che al Saie 2014 trova la sua conferma: dai nuovi sistemi di monitoraggio degli edifici alla diagnostica strutturale, ai droni evoluti per il telerilevamento di prossimità; dai materiali ceramici ad alta funzionalità alle malte inorganiche senza cemento, dalle superfici pensate per l’uso nel campo energetico alla sensoristica ambientale.

Ne hanno fatta di strada i ricercatori italiani per vincere la sfida tecnologica del nuovo Millennio! L’edilizia è un settore strategico per l’economia italiana: al Saie 2014, lungo l’intelligente percorso espositivo, i traguardi raggiunti sono ampiamente visibili.

Risultati che però non sono, per l’edilizia italiana, un punto di arrivo, ma soprattutto un punto di partenza verso nuovi obiettivi, che puntano a una nuova politica industriale, che veda uniti istituzioni, comunità scientifica, professionisti e imprese, per camminare insieme lungo la via della ricerca e dello sviluppo. Poiché attraverso la ricerca si giunge all’innovazione, ma anche alla collaborazione fra aziende e professionisti.

Per la prima volta, al Saie 2014, vengono illustrati i prodotti più avanzati presenti sul mercato o esposti al pubblico da ben venti  centri di ricerca e laboratori universitari, insieme all’Enea, a ReLius e a diverse reti di impresa.

Saie 2014 è anche opportunità di formazione e aggiornamento: tre laboratori mobili delle Università di Bologna, Napoli e Padova, attrezzati per le prove in situ, al Saie 2014, aiuteranno a capire meglio le applicazioni reali, come funzionano i sistemi e le prestazioni di un edificio, come si certificano le performance di una nuova tecnologia, come si valuta la sicurezza anti-sismica di edifici o ponti, e le prove post-terremoto condotte sui materiali o pannelli che servono a favorire il lavoro dei progettisti. E altro ancora…

Così Marco Savoia, coordinatore del comitato scientifico di Saie 2014: “Tre sono i settori-focus in cui è organizzata l’esposizione dei prototipi, in quest’area della ricerca chiamata “Stazione di sperimentazione”: sicurezza e adeguamento sismico delle costruzioni; nuove tecnologie per edifici sicuri e sostenibili; materiali innovativi ed eco-performanti per l’edilizia e le costruzioni – Le università e i centri di ricerca portano una serie di attrezzature sperimentali con le quali effettuare alcune simulazioni. In particolare, si tratta di monitoraggio dinamico su elementi strutturali, per valutare la sicurezza anti-sismica di edifici o ponti. E prove post-terremoto condotte sui materiali o pannelli che servono a favorire il lavoro dei progettisti”.

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