Intermediazione e valutazione nella prassi della compravendita immobiliare

Intermediazione e valutazione nella prassi della compravendita immobiliare
Intermediazione e valutazione nella prassi della compravendita immobiliare

Intermediazione e valutazione: questo il filo conduttore dell’Indagine Tecnoborsa 2014 sulle preferenze delle famiglie italiane.

Secondo uno studio condotto per Tecnoborsa dal Centro Studi sull’Economia Immobiliare-CSEI, intermediazione e valutazione sono due punti fondamentali nell’iter di compravendita di un immobile.

È importante, infatti, la valutazione di un immobile prima di immetterlo sul mercato così come l’intermediazione professionale per una compravendita “sana” e senza sorprese da ambo le parti: acquirente e venditore.

L’Indagine 2014 è valsa a chiarire il comportamento delle famiglie italiane nell’ambito della valutazione e intermediazione quando decidono di compravendere un immobile.  Ed ha appurato che, nel biennio 2012-2013, il 62,3% delle famiglie italiane ha ceduto l’abitazione ricorrendo al servizio di un canale di vendita.

Una crescita, rispetto all’Indagine 2008, di 12,3 punti percentuali. Secondo Valter Giammaria, Presidente Tecnoborsa, con molta probabilità la crescita è dovuta alla difficoltà di trovare un acquirente per il proprio immobile anche per la crisi in atto. Evidentemente, ricorrendo alla valutazione professionale e alla successiva intermediazione specializzata le possibilità di vendita aumentano.

Dall’Indagine Tecnoborsa 2014 emerge un fatto fondamentale: l’80,1% delle famiglie che hanno venduto un’abitazione nel biennio 2012-2013, ha utilizzato una figura specializzata per la valutazione del proprio immobile. In particolare, un 8,2% ha stimato l’immobile da solo, mentre tra coloro che hanno preferito una figura professionale il 54,1% si è rivolto a un’agenzia immobiliare e il 19,9% a liberi professionisti abilitati.

Invece, per quanto riguarda l’intermediazione per l’acquisto di un immobile, è emerso che il 4,8% ha stimato l’immobile da solo sulla base di listini e/o ricerche di mercato, il 24,5% è ricorso all’agenzia immobiliare, il 18,6% a un libero professionista e l’1,4% ha utilizzato altre tipologie non meglio specificate.

Inoltre, da un’analisi comparata è risultato che l’utilizzo dello specialista per la valutazione immobiliare tra domanda e offerta delle ultime quattro rilevazioni Tecnoborsa è superiore tra chi vende rispetto a chi acquista, situazione analoga a quella rilevata per l’intermediazione e questo dipende dal fatto che una famiglia, prima di immettere un immobile sul mercato, vuole accertarsene dell’esatto valore commerciale.

Comunque, dall’analisi del ricorso alle singole figure specializzate nella valutazione emerge che l’agenzia immobiliare è preferita sia da parte di chi ha acquistato che di chi ha venduto, anche se è decisamente più elevato il ricorso a questa figura professionale tra coloro che hanno venduto e, addirittura, la quota è quasi il doppio.

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