Emergenza abitativa: Confedilizia lancia il progetto Pronto Casa

progetto Pronto Casa
Emergenza abitativa: Confedilizia lancia il progetto Pronto Casa

Proposto dalla Confedilizia un contratto di locazione flessibile che permetterà ai Comuni di risparmiare fino al 60 per cento in caso di necessità.

I tempi sono difficili, si sa, e la Confedilizia lancia il progetto Pronto Casa per porre rimedio all’emergenza abitativa puntando sulla normativa di legge 431/98. Punto di forza del progetto è uno specifico contratto di locazione transitorio studiato appositamente per consentire ai Comuni di acquisire unità abitative in locazione da privati che saranno poi assegnate a nuclei familiari che hanno esigenze abitative urgenti, con procedure amministrative o di diritto civile a loro scelta.

La legge consente, per gli immobili tolti in locazione dai Comuni, di adattare il contratto transitorio alle varie necessità, dalla durata del contratto al canone mensile, adattandolo alle singole necessità, come spiega il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani.

“Il nostro progetto è caratterizzato da una piena flessibilità contrattuale, perfettamente coerente con la normativa locatizia in vigore”. La flessibilità del nuovo progetto Pronto Casa si coniuga bene con la semplicità di applicazione ed i tempi ristretti vitali per tamponare l’emergenza abitativa. Per quanto attiene agli oneri accessori, il contratto tipo predisposto dalla Confedilizia prevede l’applicazione della Tabella oneri accessori allegata al DM 30/12/2002.

Secondo quanto anticipato, la piena trasparenza e la semplicità, consentiranno ai Comuni di risparmiare fino al 50/60 per cento della spesa che sostengono attualmente anche in considerazione che, la maggior parte di loro, in caso di emergenza, è costretta a rivolgersi a strutture alberghiere. Basti pensare, sottolinea Confedilizia, che il solo Comune di Roma spende oltre 21 mila euro all’anno per ogni famiglia che si trovi nella necessità di una emergenza abitativa.

Inoltre, il progetto Pronto Casa potrebbe rappresentare una soluzione alternativa per tutti quei proprietari di immobili che non riescono ad affittare per via dell’attuale crisi. Si tratta, in buona sostanza, di un contratto transitorio che si può adattare a qualsiasi esigenza che potrebbe essere incentivato da agevolazioni fiscali.

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