Chiamate mute off  limits: in Gazzetta i nuovi provvedimenti

Chiamate mute off  limits: in Gazzetta i nuovi provvedimenti
Chiamate mute off  limits: in Gazzetta i nuovi provvedimenti

Il provvedimento generale del Garante mira a proteggere gli operatori di telemarketing in caso di chiamate mute. In aiuto il “comfort noise”.

Il provvedimento generale del Garante per la protezione dei dati personali   in materia di “chiamate mute” da parte degli operatori di telemarketing è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento riguarda, ovviamente, anche gli operatori di telemarketing del settore immobiliare, soggetti spesso al fastidio delle chiamate mute: ne dà notizia Corrado Sforza Fogliani, Presidente Confedilizia.

Tale provvedimento è stato adottato in seguito all’esito di una consultazione pubblica sul tema “chiamate mute”, alla quale ha partecipato anche la Domusconsumatori.

Il Garante  ha adottato varie prescrizioni in materia di “chiamate mute”, fra le quali quella che impone a coloro che effettuano telemarketing, per ogni settore, quindi anche per il settore immobiliare, l’adozione di un accorgimento tecnico: il “comfort noise”, che  consiste nella trasmissione, da parte del call center all’utente chiamato, di una traccia audio preregistrata che riproduce un rumore ambientale sintetico.

Come funzione il “comfort noise”

Per ogni chiamata andata a buon fine in relazione, nel caso non sia un operatore del call center, il sistema di gestione delle chiamate deve garantire che un rumore di sottofondo prenda il luogo dell’operatore stesso. L’operazione dev’essere immediata, nel momento stesso in cui l’interessato solleva il ricevitore e cioè  immediatamente,

In tal modo viene attenuato l’effetto “chiamata muta” e limitate ovvie situazioni allarmistiche per l’interessato. Inoltre, il provvedimento impone che, a seguito di una telefonata “muta”, sia preclusa la possibilità di richiamare quella specifica utenza per un intervallo non inferiore a cinque giorni.

NOTA DEL GARANTE

Il “comfort noise” deve essere congegnato in modo da dare la sensazione di provenire da un ambiente lavorativo (ad es. con voci di sottofondo, squilli di telefono e brusio), di modo che l’utente chiamato, ancorché non messo in contatto con l’operatore, abbia comunque la sensazione che la telefonata ricevuta provenga da un call center e possa così escludere ogni ipotesi malevola sulle intenzioni dello sconosciuto chiamante.

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