Compravendite Immobiliari: Trend 2013 secondo Abi

Trend 2013 delle compravendite immobiliari
Trend 2013 delle compravendite immobiliari

Il 2013 registra un significativo miglioramento del settore: tornano i valori del periodo pre-crisi.

È quanto risulta dal Rapporto Immobiliare 2014, comunicato da Agenzia delle Entrate e Abi: anche se continua il calo delle compravendite immobiliari (-9,2% rispetto all’anno precedente), nel 2013 le famiglie italiane hanno avuto maggiore possibilità di accesso all’acquisto della casa.

È quanto risulta dal Rapporto Immobiliare 2014, comunicato da Agenzia delle Entrate e Abi: anche se continua il calo delle compravendite immobiliari (-9,2% rispetto all’anno precedente), nel 2013 le famiglie italiane hanno avuto maggiore possibilità di accesso all’acquisto della casa.

I fattori determinanti di questo miglioramento vengono spiegati chiaramente nel Rapporto Abi.

1) È aumentato il reddito disponibile delle famiglie

2) È diminuito il prezzo delle case rispetto al reddito disponibile.

3) È migliorato il trend dei tassi d’interesse sui mutui.

Le condizioni di accesso all’acquisto della casa sono migliorate non solo per il totale delle famiglie, ma anche per le famiglie di giovani e quelle che abitano nei centri urbani che, comunque, continuano a presentare segni di fragilità. Segno positivo, per le compravendite immobiliari.

In termini distributivi, si ha una situazione di recupero delle compravendite immobiliari rispetto ai cinque anni precedenti, in quanto la quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l’acquisto di una casa è di poco superiore al 50%.

L’indice di accessibilità all’acquisto della casa si riscontra anche nella ripresa del mercato dei mutui.

Dall’analisi di un campione di riferimento di 88 banche, nei primi tre mesi del 2014 risulta registrato un incremento delle nuove erogazioni superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il volume complessivo delle abitazioni compravendute nel 2013 è pari a 406.928 unità rispetto alle 448.364 del 2012 (-9,2%).

La situazione a livello nazionale secondo il Rapporto Immobiliare 2014, comunicato da Agenzia delle Entrate e Abi.

Il calo nel corso del 2013 ha riguardato maggiormente le compravendite immobiliari  nelle aree del Centro (-10,3%) e delle Isole (-10,8%); seguono il Sud (-9,8%), il Nord-Ovest (-8,8%) e il Nord-Est (-7,5%).

Nel 2013 in tutti i Comuni le perdite più elevate, per le compravendite immobiliari, si sono registrate nelle compravendite di abitazioni monolocali (-10,5%) e piccole (-9%); unica eccezione il rialzo del 5,6% per le abitazioni medio piccole nei capoluoghi del Nord-Est ma, in generale, la tipologia abitativa più venduta è stata la media.

Nelle maggiori città per numero di abitanti, le compravendite immobiliari nel 2013 sono complessivamente diminuite del 5,5%: Napoli (-15,2%) e Genova (-10,3%) mostrano le flessioni più marcate, mentre Roma segue con una discesa del 7,3%.

Segnali positivi delle compravendite immobiliari per Milano, che risale del 3,4% e, in maniera più contenuta, Bologna con l’1,5%.

Nei Comuni delle province delle grandi città la flessione nelle compravendite immobiliari risulta più elevata (-10,6%); i cali maggiori si registrano a Roma (-13,8%) e a Milano (-11,1%); Torino e Genova seguono ex aequo (-10,2%); chiudono la serie, con il calo minore, i Comuni della provincia di Bologna (-5,7%).

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